giovedì 15 maggio 2014

Giada De Blanck racconta la sua paura: "Sono perseguitata da uno stalker"





"Nel 2004, dopo aver partecipato a L'isola dei famosi, ho ricevuto molte e-mail sul sito del fan club, compresa quella di un ragazzo prodigo di complimenti". Giada De Blanck racconta la sua esperienza con uno stalker: " Diceva che ero il suo ideale femminile e apprezzava, oltre al mio fisico, la mia aria pulita. Gli avevo risposto per ringraziarlo e poi non l'avevo più sentito. Si è poi rifatto vivo circa tre anni fa, in un momento drammatico: mamma era ricoverata in gravi condizioni e io facevo la spola tra casa e clinica. In quel periodo avevo iniziato a trovare, quasi ogni giorno, una rosa rossa appoggiata al mio motorino".
La sua presenza poi è stata pressante: " Poi lo stalker si è fatto avanti. Ha cominciato a scrivermi, rivelandomi la sua identità. Mi diceva che ero la sua "fatina bionda" e non mi aveva mai dimenticata, All'inizio la cosa non mi preoccupava perché il ragazzo usava espressioni gentili. Il vero campanello d'allarme è scattato nel mo- mento in cui ho iniziato a trovare i suoi messaggi e i suoi fiori davanti alla porta di casa. Aveva scoperto dove abitavo. E la cosa mi metteva ansia. Poi, un giorno, il portinaio mi ha riferito di aver notato un ragazzo con un cappuccio scuro aggirarsi attorno al palazzo. Era il persecutore, mi aveva lasciato un walkie-talkie. Voleva che ci tenessimo in contatto attraverso quello, con nomi in codice: lupo grigio per lui, farfallina per me. A quel punto ho deciso di fare un esposto ai carabinieri. Lo hanno fermato nei dintorni di casa mia".
Lei poi le ha parlato ("Sì, ho parlato con lui alla presenza dei carabinieri affiancata da mia madre, Mi è sembrato molto solo. Ho cercato di farlo ragionare: doveva starmi lontano "), ma le cose non sono cambiate: " Il ragazzo mi ha assicurato che mi avrebbe lasciata in pace: invece, dopo poco tempo, ha ricominciato con messaggi sempre più ossessivi. Una volta mi ha lasciato davanti alla porta di casa un pezzo di marmo simile a una lapide funeraria con una rosa rossa. Inoltre mi scriveva cose strane, alternando espressioni da setta esoterica a invocazioni alla Madonna di Medjugorje, parlando di una 'sua misteriosa "missione". In dicembre, poi, sono arrivata al limite della sopportazione e l'ho denunciato. Non pretendo risarcimenti in sede civile, voglio soltanto che questo ragazzo scompaia dalla mia vita".

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