lunedì 2 giugno 2014

Alessandra Canale fa causa alla Rai per mobbing: "Non ho nemmeno il camerino"





La 'signorina Buonasera' fa causa alla Rai. L'accusa è quella di mobbing, poiché al suo ritorno al lavoro alla casa madre non le hanno fatto "trovato nemmeno il camerino per truccarsi". 
 Alessandra Canale è in rotta con la rete nazionale ed ha citato i vertici Rai per non essere diventata un "monumento storico della Rai" come avvenuto ad altre annunciatrici come lei che possono ancora "vantare notorietà con inviti a programmi, serate ed eventi".  L'allontanamento dal grande schermo e dall'opinione pubblica avrebbe provocato una sindrome depressiva che avrebbe poi spinto Alessandra Pimpinella, il nome all'anagrafe, ad agire legalmente contro chi l'ha resa celebre. "Mi hanno fatto scomparire dal teleschermo, mi sono sentita emarginata", spiega la Canale che attraverso i suoi legali avrebbe chiesto 1,2 milioni di euro di risarcimento.  Riparte quindi un confronto già avviato negli anni scorsi. Nel 2010 la Cassazione stabilì che la Canale dovesse essere reintegrata nelle mansioni di annunciatrice. Ma la promessa non è stata mantenuta in toto. La Canale lavora solamente due ore il mercoledì tra le dieci e mezzogiorno. Delusione anche per aver perso la sua postazione fissa l’amato camerino dove un tempo si truccava prima di andare in video.

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