sabato 21 giugno 2014

La tintarella crea dipendenza, lo studio: stimola il rilascio di ormoni del piacere




D'estate stendersi al sole non è solo un modo per rilassarsi, spesso diventa una vera e propria ossessione: colpa del desiderio di apparire in splendida forma e con una tintarella invidiabile.
L'esposizione continua è come una droga e determinerebbe, infatti, il rilascio di ormoni del piacere - endorfine - che inducono la dipendenza da raggi UV.
È quanto emerge da uno studio condotto su topolini presso il Massachusetts General Hospital e la Harvard Medical School di Boston e pubblicato sulla rivista Cell. I risultati potrebbero spiegare perché certe persone hanno un istintivo desiderio di esporsi al sole nonostante conoscano i rischi dell'eccessiva esposizione a raggi ultravioletti (UV) per la salute. La dipendenza all'esposizione al sole è una teoria sempre più accreditata tra gli scienziati. Mancano, però, ancora delle prove oggettive, assimilabili a quelle riscontrate per altre forme di dipendenza come da sostanze. 
LO STUDIO. Gli esperti hanno esposto topolini a raggi UV per sei settimane e si sono accorti che già dopo la prima settimana il corpo dei topolini comincia a produrre endorfine, sostanze analoghe alla morfina che leniscono il dolore e danno piacere. Le endorfine sono note agli esperti per essere, non a caso, intimamente legate ai meccanismi di dipendenza. Inoltre gli esperti hanno visto che bloccando i recettori delle endorfine alla sesta settimana di esposizione al sole i topini mostrano tutti i segni comportamentali di una crisi di astinenza. «È sorprendente che siamo geneticamente programmati a diventare dipendenti da qualcosa che è pericoloso per la nostra salute come i raggi UV che sono probabilmente l'agente cancerogeno più comune al mondo», ha detto l'autore del lavoro David Fisher. «Sospettiamo che la spiegazione sia il fatto che i raggi UV stimolano la produzione di vitamina D da parte della pelle», conclude.

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