giovedì 12 giugno 2014

Usa: niente pesce spada alle donne incinte, contiene troppo mercurio



Mangiare più pesce, con basso contenuto di mercurio, per migliorare lo sviluppo e i benefici di salute ma evitare pesce spada, squalo e sgombro reale perchè ricchi invece di mercurio: sono le nuove raccomandazioni che arrivano dalle due agenzie Usa per la salute e l'ambiente, la Food and Drug Administration (Fda) e la U.S. Environmental Protection Agency (Epa) sul consumo di pesce per donne incinte, in allattamento, o che pianificano una gravidanza e per i bambini piccoli.  «Per anni molte le donne hanno limitato o evitato di mangiare pesce durante la gravidanza o nell'alimentare i figli piccoli - spiega Stepehn Ostroff, capo scienziato Fda - ma nuovi studi ci dicono che così si fanno perdere importanti sostanze nutritive per la crescita e lo sviluppo». Le nuove raccomandazioni invitano le donne incinta a mangiare almeno da 225 grammi a 335 grammi a settimana di pesce con poco mercurio, per supportare la crescita e lo sviluppo del feto. I pesci da evitare durante la gravidanza e l'allattamento perchè con alto contenuto di mercurio sono quattro, spiegano le due agenzie Usa: il tilefish del Golfo del Messico, lo squalo, il pesce spada e lo sgombro reale.  Va inoltre limitato il consumo di tonno bianco (albacora) a 150 grammi a settimana. I pesci con poco mercurio sono invece quelli più comunemente mangiati, come salmone, gamberi, merlani, il tonno in scatola, tilapia, pesce gatto e merluzzo. Se si mangiano pesci catturati in fiumi e laghi del posto, concludono Fda ed Epa, è bene seguire le avvertenze delle autorità locali. Se non ci sono, meglio limitare il consumo di ciascun pesce a 150 grammi a settimana per le donne e 30-80 gammi per i bambini.

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