domenica 23 novembre 2014

Longilinea, curvy, minuta, alta, spigolosa… ecco il tuo stile




Che tu sia alta, piccolina, formosa o slanciata, esiste uno stile capace di valorizzarti. Ecco quale.
Longilinea, curvy, minuta, alta, spigolosa… Ogni donna esige un suo stile capace di renderla bella.
Impariamo a scoprire i nostri punti di forza, scegliendo i capi giusti.
SE SEI ALTA: La donna alta è sempre stata considerata simbolo di bellezza aristocratica e di eleganza. Per molte però, questo rappresenta una sorta di complesso, il rischio infatti è scegliere abiti che fanno perdere la femminilità.
Puntiamo allora su capi ampi in grado di riproporzionare la figura, come maglie e maglioni oversize, maniche a pipistrello, pantaloni a palazzo o a zampa. Naturalmente ballerine, stivali da cavallerizza e borse maxi.
SEI MINUTA? Abbandona abiti, gonne e cappotti lunghi. Meglio puntare su linee semplici e diritte come leggins, skinny pants, gonne svasate al ginocchio o il classico tubino che slancia. Non dimenticare mai un bel tacco 10 e borsette a bauletto o pochette.
Ecco qualche trucchetto per sembrare più alta:
Usa un maglioncino aperto, portato con una sciarpetta lunga, da lasciare sciolta. Raccogli i capelli in uno chignon o porta una fascia per capelli. Questo ti permette di slanciare la parte superiore del corpo.
LA DONNA SOTTILE: Sei sottile e ben proporzionata?
Puoi rubare qualcosa dal guardaroba maschile: camicie con taglio da uomo e tailleurs valorizzano il tuo fisico filiforme.
Da evitare assolutamente i capi eccessivamente aderenti e le gonne corte.
Per quanto riguarda i colori, quelli chiari sono meglio del nero o delle tinte scure, perché ammorbidiscono e allargano la figura. Anche le stampe e i maxi disegni sono permessi, mentre le tonalità naturali come marrone, ecrù e beige sono sconsigliate
SEI MORBIDA, FORMOSA, IN UNA PAROLA CURVY? Tra i capi che devono essere messi al bando dal guardaroba di una donna curvy ci sono innanzitutto i leggins..
Da evitare anche i vestiti in jersey e in maglina, tessuti che hanno la tendenza a evidenziare qualunque rotolino, anche quelli che non esistono. No agli stivali a metà polpaccio e ai sandali “alla schiava” che rendono le gambe tozze e poco slanciate. No anche all’abbinamento di troppi colori o di troppe fantasie; mescolare troppe tinte finisce con il tagliare la figura privandola della sua armoniosità.
Sì invece alle scollature, anche quelle molto profonde, ma solo su abiti lineari, eliminando accessori stravanti che potrebbero rendere la figura volgare.

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