venerdì 24 aprile 2015

Caffè, ecco perché due o tre tazzine al giorno aiutano le donne

Donne e caffè, un ottimo binomio. Un nuovo studio osservazionale pubblicato su “Archives of Internal Medicine” evidenzia che le donne che bevono due o più tazze al giorno di caffè sembrerebbero avere minori probabilità di andare incontro a fenomeni di depressione.  
L'indagine è avvenuta su una popolazione di oltre 50mila infermiere americane di circa 63 anni, che al momento dell'avvio della ricerca non presentavano sintomi legati alla malattia. 
 


Il campione è stato seguito fino al giugno del 2006, attraverso la somministrazione di questionari centrati sul personale consumo di caffè e bevande contenenti caffeina nel periodo tra il 1980 e il 2004. In particolare è stato chiesto quanto spesso erano stati consumati, nel corso dei 12 mesi antecedenti, la compilazione di ogni questionario, caffè con o senza caffeina, tè, bevande analcoliche con caffeina (zuccherate o a basso contenuto calorico) o senza caffeina, cioccolato. 
Dallo studio osservazionale sono emersi alcuni dati interessanti: le donne che avevano consumato due o tre tazze di caffè al giorno avrebebro evidenziato una minore probabilità (15%) di sviluppare problemi depressivi rispetto a coloro che avevano bevuto al massimo una tazza di caffè a settimana. Le donne che ne avevano bevuto almeno quattro al giorno avrebbero mostrato un rischio inferiore del 20%. 
Lo studio conferma quanto già da tempo la Sisa, Società italiana di scienza dell'alimentazione aveva affermato circa l'effetto del caffè. Pertanto, dopo aver recepito gli effetti del caffè sulla concentrazione, l'attenzione e prontezza dei riflessi, ora con questo studio si entra in un campo molto più ampio. Quello che riguarda la prevenzione delle malattie legate al mondo psichico. 
Al paziente depresso non è mai stato vietato o sconsigliato il consumo di caffè, a patto che la bevanda non interfrisca con l'assunzione di afrmaci antidepressivi.

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